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Ristorante Al Trovatore
Via Noghera 31
Ceggia (VE)
Tel. 0421/329910

Abbiamo selezionato il locale dalla guida "Low Cost" del Gambero Rosso in occasione di una breve vacanza di fine anno in Veneto. Cercavamo un locale adatto ad ospitare 2 famiglie con bimbi piccoli (da tre a otto anni) ma che nel contempo garantisse una buona cucina del territorio, un servizio efficiente ma informale in un ambiente "caldo" e tranquillo. Devo dire che "Al trovatore" ha risposto in modo esaustivo a queste nostre esigenze.

Il ristorante si trova in un vecchio cascinale completamente ristrutturato a Ceggia, pochi chilometri dall'uscita autostradale di Cessalto sull'autostrada Venezia-Trieste. L'accoglienza è stata gentile, ci hanno chiesto i cappotti e ci hanno accompagnato al nostro tavolo. Il locale è arredato con gusto in stile "rustico" e con il camino acceso in bella mostra nella sala che ospita una trentina di coperti. Visto il periodo siamo i primi ed unici ospiti e solo successivamente verrà occupato un secondo tavolo. Qua e la capeggiano bottiglie di vini pregiati e distillati ad indicare una particolare vocazione "alcoolica" del locale poi confermata da una bella carta dei vini. I tavoli sono correttamente distanziati e garantiscono una discreta riservatezza. Belle posate e bicchieri di cristallo completano l'apparecchiatura.

Il menù ci viene proposto a voce e dietro nostra richiesta viene costruita al momento una degustazione. Contestualmente ci viene consegnata la carta dei vini che come ho già detto sfoggia un buon numero di bottiglie che ben rappresentano il territorio nazionale. Ai nomi di punta si affiancano produttori minori con buone proposte e ricarichi onesti. Intanto ci raggiunge il Patron del locale che fa le veci del sommelier. Ci propone un Cabernet Franc per incominciare (non ricordo la cantina, niente di speciale comunque, un vino corretto di struttura semplice con buoni profumi floreali e molto "veloce" in bocca ma che si adatta abbastanza bene con le prime portate) salvo continuare con una degustazione al bicchiere di un vino più importante da servire con il secondo.

Passiamo alle portate. Per antipasto ci vengono serviti in un unico piatto:

  • Strudel di Trevisana. Molto buono e ben cucinato, ottima pasta sfoglia e riuscito l'abbinamento con il radicchio, caratteristico della zona.
  • Nido di capelli d'angelo con funghi e ricotta. Una preparazione originale e ben realizzata. Forse peccava un poco di "carattere" a causa della scarsa sapidità.

Con gentile disponibilità ai bambini è stato servito direttamente il primo che consisteva in pasta corta con ragu bianco di carne di vitello tagliata al coltello. Ho assaggiato quello di mia figlia e devo dire che il piatto era eccellente sotto tutti gli aspetti. I bambini l'hanno terminato completamente malgrado fosse piuttosto abbondante.

Come primi piatti a noi invece arrivano:

  • Tortello ripieno di cappone su una crema di castagne. Veramente buono, il piatto migliore del pranzo.
  • Fagottino di ricotta su crema di zucca. Anche qui farei lo stesso appunto del Nido di capelli d'angelo servito come antipasto. Il gusto poco deciso lo rende secondo me un po' "anonimo".

Per secondo ci viene servita una sella di vitello con contorno di patate al forno. Buona preparazione, ottima materia prima, anche se il piatto non brilla per originalità. Il patron ricompare in sala per consigliarci un vino al bicchiere. Non ho occasione di annotare la cantina ne tantomeno ricordo l'uvaggio. Molto male! Anche perchè ne valeva la pena, era un bel rosso veneto strutturato del 2004 passato nel legno con un ampio bouquet e buona persistenza in bocca.

Per finire si passa ai dolci. Io scelgo un souffle di cioccolato, ben realizzato e molto buono, accompagnato da un vino passito locale . I miei commensali preferiscono invece un croccantino con il suo gelato che reputano abbastanza discutibile e sul quale non posso esprimermi non avendolo assaggiato.

Una grappa di Castagner, caffè e conto (186 euro in 4 adulti più 4 bambini sono sicuramente più che onesti vista la qualità della proposta gastronomica) chiudono questa bella esperienza veneta. "Al Trovatore" è il locale da consigliare a chi vuole mangiare piatti curati accompagnati da buoni vini in un ambiente informale ma di gusto. Farei un unico appunto al servizio: sicuramente è stato efficiente e puntuale tuttavia sarebbe opportuno raccogliere direttamente i piatti dal tavolo anzichè chiedere spesso e volentieri ai commensali di passarli. E' vero che eravamo in otto con 4 bimbi ma una certa forma secondo me va' sempre mantenuta.