Ristorante La Lucanda
Via Risorgimento 15
Osio Sotto (BG)
Tel. 035/808692
www.lalucanda.it
|
|
Il locale è ubicato in una stretta via del centro di Osio Sotto dove è stato immediatamente identificabile grazie agli addobbi natalizi che ne
illuminano la facciata.
L'accoglienza è calda e premurosa. Lasciamo i cappotti al personale che ci accompagna al nostro tavolo dove godiamo della vista del camino acceso.
Insieme all'arredamento del locale, all'illuminazione diffusa ed alla musica di sottofondo crea un atmosfera allo stesso tempo coinvolgente e rilassante.
Il locale è dotato di due sale ma visto il giorno infrasettimanale della nostra visita solo una era utilizzata. In essa i tavoli ben distanziati
garantiscono conversazioni riservate ed a voce bassa.
Ci viene proposto un aperitivo che accettiamo volentieri (e che ritroveremo sul conto!). Io scelgo un Franciacorta Spumante Brut Millesimato 1998 di Ca' del
Bosco che poi accompagnerà anche la cena. A mia moglie, astemia (sarà una fortuna o una sfortuna?)
, viene servita una bevanda analcolica a base di frutta che
giudica molto buona.
In accompagnamento ci servono gli apetizer. Nell'ordine assaggiamo:
- Cucchiaio di branzino crudo e pomodorino
secco. Molto buono!
- Tartina di pasta brisè con la sua crema. Semplice ma gustoso.
- Gelato di pomodoro su un letto di salsa di zucchine. Molto bella la presentazione grazie anche al contrasto dei colori:
bianco (il piatto)/rosso (il gelato di pomodoro)/verde (la salsa di zucchine). A mio parere l'abbinamento è riuscito anche se
nel complesso forse un po' troppo delicato.
Intanto arriva il menù (senza prezzi per le signore) che propone 2 degustazioni oltre alla consueta scelta "a la carte". In periodo di tartufi uno dei 2 menù è
incentrato sul mitico fungo profumato mentre l'altro propone una serie di 9 portate dalla descrizione decisamente
stuzzicante. Mentre consultiamo la carta si avvicina al tavolo Luca Brasi, chef e patron del ristorante che ci aiuta nella scelta.
Optiamo per il secondo menu e non ci pentiremo!
Il pane non offre molta scelta e fra le proposte alcune sono discutibili (il grissino e la focaccina in particolare). Tuttavia
ne approfittiamo lo stesso e notiamo con piacere che il piatto di servizio viene mantenuto sempre ben fornito da un servizo attento e puntuale
che caratterizzerà tutta la cena.
E si incomincia... Arrivano nell'ordine:
- Raviolo di seppia con maionese al naturale! Buonissimo! Strepitosa la lavorazione della seppia che al palato risulta
gustosissima e morbidissima
- Crema di parmigiano su timballo di cipolle e Merluzzo Nero. Ci ha lasciato perplessi. Delicatissima la crema e ottimamente
cucinato il Merluzzo. Il timballo di cipolle non era male ma l'insieme dei 3 ingredienti ci è parso poco equilibrato. Più che un piatto unico
ci è sembrato di mangiare 3 distinte portate. Da rivedere.
- Il Capù della mia Clusone. Un piccolo involtino di verdura ripieno delicato e saporito. Una bella realizzazione.
- Freddo e Caldo. Un'originale gelato di porcini annegato in una salsa di marroni. Molto buono e particolare
anche se il gelato non mi convince in pieno.
- Spaghetti alla Carbonara con fegato d'oca affumicato. Una bella interpretazione della classica carbonara. Veramente gustosi!
- Pesce Sanpietro con tartufo di mare. Questo è il piatto più deludente della serata. Delicato il Sanpietro in contrasto
stridente con il tartufo di mare crudo. Un piatto che ne io ne mia moglie abbiamo capito.
- Anatra muta con scalogno fondente. A mio parere il piatto migliore della serata (anche se la scelta questa sera è stata veramente
difficile. L'anatra, cucinata divinamente, è stata abbinata a piccoli scalogni teneressimi e bagnata da una salsa agrodolce. Spettacolare.
Fino a questo punto la cucina è stata più che apprezzata. I "buonissimo" e gli "ottimi" dispensati a piene mani da mia moglie agli efficientissimi
camerieri sono stati veramente meritati. Passiamo quindi ai dolci affidandoci sempre alla mano felice dello chef. Ordino anche un vino al bicchiere
la cui scelta lascio al sommelier. Mi arriva un apprezzato Moscato di Scanzo e due dolci differenziati per me e mia moglie. A me viene servito:
- Perle di crema annegate nel cioccolato fuso. Dolce magistrale per armonia e gusto.
A mia moglie arriva invece:
- Gelato di mela ricoperto da piccole meringhe. L'ho assaggiato anch'io e non mi ha deluso ma niente a che vedere con la bontà del dolce servito a me.
Per godere ancora più pienamente delle perle annegate nel cioccolato e condividerle al meglio con mia moglie non posso esimermi dall'ordinarne
un bis! Si finisce con la piccola pasticcieria:
- Leccalecca di frutta secca.
- Mignon con crema di limone.
- Pasticcino con base di frolla a disco piatto con sopra cioccolato bianco e scuro.
Tutti e tre buoni ma niente di indimenticabile.
Da una piccola lista scegliamo un Blue Mountain caffè che conclude degnamente una bella serata gastronomica.
Arriva un conto di 278 euro (65 euro per le bollicine di Ca' del Bosco) accettabile in funzione della qualità di questo bel ristorante bergamasco. Sicuramente una menzione d'onore vanno
alla cucina di ottimo livello. Ma non delude ed anzi merita una segnalazione l'attento servizio, efficiente e cordiale, svolto da ragazzi capaci
e professionali, alcuni con esperienze in altri rinomati ristoranti. L'apparecchiatura (tra l'altro completata da bicchieri Spigelau), semplice ma gradevole, e
sicuramente al livello delle ambizioni del locale. Ho letto giudizi contrastanti su arredamento ed ambiente. Personalmente li ritengo più che adeguati e piacevoli.
A margine segnalo che da marzo del 2008 il locale si trasferirà in una nuova sede a Cavenago di Brianza in provincia di Milano.
|