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Premetto che non sono un medico e non mi assumo responsabilità di qualunque tipo sulle informazioni contenute in questa pagina. Esse non hanno valenza o pretesa di carattere scientifico. Si tratta semplicemente di mie idee e convinzioni maturate a seguito di una approfondita ricerca di informazioni sia tramite i media tradizionali che navigando su internet. Sono ovviamente idee e convinzioni che hanno influenzato pesantemente il mio modo di vivere e mangiare permettendomi di perdere oltre 20 chili di peso e raggiungere uno stato di forma che reputo di buon livello.

Lo sport.
Incominciamo dallo sport sfatando un mito. Quando una persona è in sovrappeso inevitabilmente giunge il consiglio di “fare sport”. E così che in primavera possiamo ammirare per le strade schiere di podisti che trascinano decine di chili superflui sulle loro gambe stanche con uno sguardo sudaticcio e depresso. Hanno la vana speranza di rientrare in una condizione di forma presentabile per l’estate incombente quando dovranno affrontare la mitica “prova costume”. Io vado controcorrente e dico che se si vuole dimagrire lo sport è l’ultima soluzione al problema. Basta fare un piccolo e rapido calcolo per capire il perché. In un chilometro di corsa si bruciano ca. 1Kcal per chilo di peso. Una persona che corre per 30 minuti (un traguardo ambizioso per i personaggi descritti sopra!) e pesa 90 chili brucia ca. 450Kcal, l’equivalente di una colazione abbondante. Se consideriamo che l’attività fisica prevede 2/3 uscite a settimana (nel casi più fortunati) si capisce subito che lo sport aiuta ben poco a dimagrire. Tra l’altro, fare sport in eccesso di peso è particolarmente faticoso e scoraggiante per gli scarsi risultati che si ottengono. Quindi ritengo che lo sport debba essere praticato in modo intenso (almeno 3/4 volte a settimana per almeno 1 ora) solo dopo aver raggiunto un peso forma soddisfacente. Lo sport aiuta a star bene ed a migliorare la propria forma fisica ed il proprio stato mentale. Ed è in questa logica che va praticato.

Il regime alimentare.
Il principale motivo per il quale la popolazione dei paesi avanzati è normalmente in soprappeso e da attribuire ad una alimentazione insana squilibrata ed eccessiva. Vediamo nel dettaglio le 3 questioni.
  • Alimentazione insana: sotto questa voce inserisco molti prodotti di origine industriale la cui consumazione è facilmente evitabile. Fra questi ne cito alcuni: bibite gassate dolci (coca cola, succhi di frutta, integratori, etc…), merendine, crackers, dolciumi, etc… In generale questi prodotti contengono abnormi quantità di zucchero che stimolano la reazione insulinica dell’organismo, principale fattore di lipogenesi (creazione di grasso). Si dice che questi alimenti hanno un indice glicemico elevato. Per questa ragione preferisco evitare anche i carboidrati raffinati (ai quali preferisco quelli integrali che hanno indice glicemico inferiore), ed i dolci in generale (che peraltro non mi hanno mai entusiasmato). Qui trovate una tabella con gli indici glicemici dei principali alimenti.
  • Alimentazione squilibrata: soprattutto in Italia la dieta prevede una consumazione assolutamente squilibrata sui carboidrati (pizza, pasta, panini, etc…) mentre viene trascurato il consumo regolare di pesce e carne.
  • Alimentazione eccessiva: il termine si spiega da solo! Rispetto al passato il movimento fisico è limitato e quindi anche il dispendio energetico risulta ridotto. Mangiare antipasto, primo e secondo ad ogni pasto è semplicemente inconciliabile con una corretta alimentazione in quanto l’apporto calorico è immensamente superiore a quanto riusciamo a bruciare in una giornata tipo.

A seguito di quanto osservato sopra sono giunto alla definizione di un regime alimentare che ritengo soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Analiziamone gli aspetti cardine.

  • Non esistono alimenti che “fanno bene” così come non esistono alimenti che “fanno male” (fatto salvo la considerazione relativa a certi alimenti di produzione industriale). Tutto dipende dalle quantità e dall’approccio alla questione. Le verdure “fanno bene” ma se mangio verdure per un mese probabilmente finisco all’ospedale. La frutta fa bene ma se mangio solo frutta per una settimana qualche scompenso all’organismo si crea. Quindi il messaggio è mangiare di tutto in modo equilibrato e razionale senza pregiudizi che magari si rivelano falsi ed assurdi!
  • Il regime alimentare è basato su un’organizzazione settimanale dei pasti con l’obiettivo di apportare tutti gli elementi nutritivi necessari ad una alimentazione sana e corretta. Per ogni pasto si mangia un unico piatto principale. Quindi nel corso della settimana si assumono 14 pasti suddivisi fra carne, pesce, carboidrati e proteine secondo il seguente schema:
    • 4 pasti di pesce
    • 4 pasti di carne
    • 4 pasti di carboidrati (riso, pasta, pizza, etc…)
    • 2 pasti a base di uova e formaggi
    E’ raccomandabile non assumere gli stessi gruppi di alimenti in 2 pasti consecutivi.
  • Per quanto riguarda le porzioni, sono quelle tipiche dei ristoranti: 80 gr di pasta, una bistecca, un pesce tipo spigola o orata, etc. Comunque mai più di un piatto per pasto! Questo è il principio base del regime alimentare insieme alla ripartizione dei pasti nella settimana
  • A carne e pesce è opportuno abbinare un contorno di verdure. Almeno un pasto giornaliero deve terminare con assunzione di frutta fresca di stagione. E’ opportuno evitare di consumare frutta fresca preparata con largo anticipo rispetto al consumo in quanto si ossida e perde parte delle proprietà nutritive.
  • Per quanto riguarda i liquidi raccomando un assunzione abbondante di acqua ad ogni pasto (personalmente ne consumo ca. 3 litri al giorno). Ritengo ininfluente il fatto che sia gassata o naturale. Caffè a volontà, vino in quantità ragionevole ed eventuali superalcoolici assunti con la “diligenza del buon padre di famiglia” non incidono sull’apporto calorico in modo significativo . Cerco di evitare la birra ma è la compagna ideale di una buona pizza e consumata con moderazione 1/2 volte la settimana non comporta problemi di sorta.
  • A colazione si può assumre una tazza di caffè americano accompagnato da un biscotto (preferibilmente integrale) oppure, in alternativa, un succo di arancie spremute al momento o una tazza di latte, preferibilmente fresco di frigo per non scaldarlo inutilmente facendogli perdere alcuni principi nutritivi. Quindi niente schifezze preconfezionate piene di zucchero aggiunto e conservanti! Contrariamente a quanto sostengono molti, la colazione deve essere leggera. Ricordiamoci sempre che quello che mangiamo deve essere bruciato con il movimento fisico. Se facciamo poco movimento non possiamo esagerare nel cibo!
  • Al pane bianco è da preferire il pane integrale. Da evitare tutto il pane industriale ed i cracker con l’unica eccezione dei WASA 24% fibbre che hanno un bassissimo indice glicemico.
  • Sono da preferire condimenti di origine vegetale anziché animale (olio al posto del burro per intenderci). L’olio deve essere tutto rigorosamente extravergine DOP (anche per friggere è meglio usare olio extravergine, nei supermercati se ne trovano a basso costo, 4/5 euro al litro, di provenienza africana o spagnola. Niente di eccezionale ma ottimi per questo uso. Per capire quanto può essere sano un olio di semi o di oliva non extravergine informatevi su come fanno a produrli!).
  • Sempre a riguardo dei condimenti mi preme sottolineare che non bisogna mai mangiare ciò che non piace. Per questo motivo è opportuno non limitare i condimenti perché limitano il gusto e la soddisfazione generata dal cibo! Le insalatine poco condite ed i petti di pollo cotti al vapore si possono lasciare volentieri ai dietologi! Se bisogna cogliere l’occasione di una conviviale goliardica con gli amici non bisogna porsi limiti o sacrificicarsi nel cibo! Una volta alla settimana si può “esagerare” senza che l’organismo ne risenta. L’importante è che in linea generale durante la settimana si rientri nella regola di cui sopra. Se si fanno spesso pranzi o cene di lavoro si può puntare su un antipasto leggero (magari di pesce, tipo una insalata di polpo) ed un secondo sempre di pesce (evitando i primi, se possibile). In tal modo non “si da’ nell’occhio” e non si creano inutili imbarazzi ai nostri commensali.
  • Gli “spuntini” di mezza giornata “fanno tristezza”. Il cibo va valorizzato e per valorizzarlo ci vuole una tavola imbandita e non una scrivania disordinata! Quindi ritengo siano da evitare, alla faccia di quelli che dicono che bisogna farli!
  • E’ importante dedicare al pasto uno specifico momento. Quindi stacare dall’attività lavorativa e andare al ristorante o sedersi comodamente al tavolo da pranzo a casa vostra! Niente cibo sulla scrivania del lavoro o panini mangiati frettolosamente per strada! Bisogna amare il cibo e valorizzarlo! E per fare questo bisogna dedicargli tutto il tempo necessario!
  • Non saltare mai i pasti, si rovina l’organismo che ha bisogno di nutrirsi con regolarità. Anche se il pranzo è stato abbondantissimo e pesante bisogna consumare la cena. In caso contrario, la mancanza di un pasto mette l’organismo in modo “risparmio” provocando un effetto esattamente opposto a quello che si voleva ottenere saltando il pasto.
  • Se volete seguire queste regole fatelo solo se pensate di poterlo fare per sempre altrimenti lasciate perdere. Ripeto, tutto questo NON E’ UNA DIETA ma regole per alimentarsi in modo sano, vario e piacevole.
  • Infine un suggerimento. Un esame del sangue ogni tanto è utile per verificare di non avere sbilanciamenti nei valori. In caso positivo è opportuno verificare con il medico che tipo di cibo incrementare nell’alimentazione e quale limitare (ad esempio aumentare la pasta e diminuire la carne, oppure assumere più proteine e meno pasta, etc…

Se avete avuto la pazienza di leggermi fin qua sono sicuro che molte affermazioni che avete trovato in queste righe vi hanno lasciato parecchio perplesso. Ad esempio, leggere che in una dieta regolare si possono usare condimenti a piacere o che correre non fa dimagrire contrasta con il pensiero della pubblica opinione. Ribadisco che non ho competenze specifiche per valutare da un punto di vista obiettivo (medico) questi aspetti ma i risultati sono quelli che contano. Personalmente sono soddisfatto del mio attuale tenore di vita in termini di prestanza fisica e soddisfazioni culinarie. Tutto questo al contrario di tantissime persone che dilapidano tempo pazienza e soldi fra medici, dietolo gi, palestre, cibi ed integratori i cui effetti sono tutto tranne che dimostrabili scientificamente. Sarà fortuna ma con me funziona...