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Il marketing ne parla poco e spesso la dimensione del sensore non è citata negli opuscoli publicitari dei produttori di macchine fotografiche. I volantini di Mediaworld o Euronics spendono tonnellate di inchiostro per rimarcare i pregi delle macchine fotografiche in termini di Megapixel ma difficilmente troverete le dimensioni dei relativi sensori.

La dimensione del sensore è invece un parametro estremamente importante . In linea generale un sensore di grandi dimensioni permette di contenere pixel più grandi e quindi più sensibili alla luce e meno "rumorosi". In commercio esistono principalmente 3 tipi diversi di sensore. Analizziamo pregi e difetti partendo da quelli di dimensioni maggiori, normalmente installati su macchine reflex, a quelli minori tipici delle compatte.

  • Full Frame (dimensioni 24x36 mm).
    Si tratta di un sensore con dimensioni analoghe a quello della pellicola 35 millimetri usata per decenni nelle macchine fotografiche tradizionali. Il rapporto fra i lati è quindi pari a 1,5. Permette di avere un grande numero di pixel di grandi dimensioni e basso rumore . Esiste un unico produttore al mondo di questi sensori ed è la Canon. Sono destinati a reflex professionali e dal costo elevato (Canon EOS5D e EOS1Ds).

  • APS-C (dimensioni 15,7x23,7mm).
    Il sensore ha dimensioni simili alla pellicola APS usata prima dell'introduzione del digitale "di massa" nelle fotocamere compatte. Il rapporto fra i lati è uguale a quello dei sensori Full Frame pari a 1,5. E' un buon compromesso in termini di qualità di immagine garantita da pixel abbastanza grandi (però sono ca. la metà di quelli di un Full Frame!) e di relativo costo. E' il sensore standard delle reflex amatoriali e semi professionali. Le ottiche utilizzate su fotocamere dotate di sensori APS-C hanno un angolo di campo pari a quello di un obiettivo di lunghezza focale di 1,5/1,6 volte quella dell'ottica utilizzata. Ad esempio se monto un ottica con focale di 50mm sul sensore APS-C avrò un angolo di campo analogo a quello di un obiettivo di focale 75/80 mm montato su una macchina con sensore Full Frame.

  • Sensori da 1/1,7" o 1/2,5" e loro varianti.
    Innanzitutto un poco di terminologia. Queste sigle non sono altro che frazioni che rappresentano la lunghezza della diagonale del sensore in pollici (1 pollice=2,54 centimetri). Ad esempio un sensore da 1/1,7" è un sensore con una lunghezza della diagonale pari a 0,588 pollici (1,494 centimetri). Si tratta di sensori di dimensioni ridotte (hanno un area che copre l'11% di un sensore APS-C ed un 5% di un sensore Full Frame) che si prestano all'utilizzo nelle fotocamere compatte. Hanno un rapporto fra i lati pari a 4/3 (quello della TV tradizionale!). Molti garantiscono buone prestazioni purchè non siano riempiti a dismisura di pixel (max 5/6 Mpixel). Vista la ridotta grandezza non si possono pretendere prestazioni entusiasmanti in situazione di luce scarsa o in riprese notturne dove il rumore è spesso eccessivo già a partire da sensibilità pari a 400 ISO.

Lo schema seguente chiarisce bene il rapporto fra le dimensioni dei sensori che abbiamo considerato:

Si consideri che per chi osserva questa immagine in un monitor da 19" con risoluzione 1280x1024 la dimensione reale del sensore è esattamente uguale a quella rappresentata nell'immagine.

A questo punto quale sensore deve avere la fotocamera che sceglieremo? Escludendo il Full Frame che per questioni di costo è riservato a fotocamere professionali di fascia alta se acquisteremo una macchina reflex il sensore APS-C è ormai uno standard (esistono altri sensori con un area quasi analoga ma con rapporto fra i lati pari a 4/3. Tuttavia la loro diffusione è piuttosto limitata e difficilmente si imporranno come una vera alternativa all'APS-C). Se invece propenderemo per l'acquisto di una macchina compatta la scelta migliore, a parità di altri fattori, è per la fotocamera con il sensore più grande (1/1,7").