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Per risoluzione intendiano il numero di pixel che compongono il sensore. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una evoluzione rapidissima dei sensori che hanno ormai superato abbondantemente i 10 milioni di pixel anche su quelli di piccole dimensioni delle fotocamere compatte. Premettiamo subito che di per se la risoluzione del sensore non ha alcuna influenza sulla qualità dell'immagine. Questo concetto è fondamentale da comprendere per non cadere nei tranelli del marketing ed acquistare fotocamere con sensori inutilmente risolventi e che probabilmente restituiscono immagini di minor valore qualitativo (visto che troppi pixel in poco spazio fanno... rumore digitale!).

Ciò premesso analiziamo l'utilità di questo parametro nella scelta della fotocamera digitale e vediamo il corretto approccio che dovremmo avere. Per fare questo dobbiamo innazitutto valutare il mezzo che utilizzeremo per guardare la foto: monitor, video proiezione oppure stampe.

  • Monitor del PC.
    Normalmente uno schermo del PC ha circa 70 pixel per ogni pollice di estensione dei suoi lati. Uno schermo da 19" (quelli al momento più diffusi sul mercato) ha quindi 1280 pixel sul lato maggiore e 1024 su quello minore. In totale ha 1,3 Mpixel attraverso il quale presentare l'immagine. Qualunque immagine generata da un sensore con una risoluzione maggiore sarà riportata a 1,3 Mpixel per essere visionata a schermo interno. Tutti i pixel in più sono inutili dal punto di vista qualitativo se decideremo di vedere le nostre fotografie solo sullo schermo del PC. L'immagine catturata con una fotocamera da 2 Megapixel avrà poco da invidiare a quella effettuata con una reflex da 10 Mpixel ( a parità degli altri fattori).

  • Videoproiettori e televisioni HD.
    Il formato televisivo ad alta risoluzione prevede una risoluzione di 1920 pixel sul lato maggiore e 1080 su quello minore. In totale sono circa 2Mpixel da mostrare sullo schermo. Risoluzioni superiori vengono inevitabilmente riscalate e sono inutili ai fini di una rappresentazione di qualità dell'immagine.

  • Stampa.
    Qui il discorso si fa più complesso. Normalmente una stampa fotografica di qualità contiene dai 200 ai 300 punti di colore per pollice (anche detti dpi). Quindi una normale stampa standard di 15 x 10 centimetri contiene circa 1500 x1000 punti colore pari ad un totale di ca. 1.500.000. Quindi, anche in questo caso ci basta una fotocamere da 2 Mpixel per produrre una stampa di qualità paragonabile a quella generata da una macchina fotografica professionale da 16 Mpixel (ripeto, sempre a parità di tutti gli altri fattori: obiettivo innanziuttto ma anche l'evoluzione tecnologica del sensore ed il suo rumore digitale). Nella tabella trovate i pixel necessari per produrre le stampe fotografiche dalle dimensioni più comuni (a 250 dpi):

    Risulta evidente come con una macchina di 6 Mpixel si ottengono stampe fotografiche di qualità assoluta fino al formato 20x30. Non ho dati precisi ma penso che il 90% dei fotoamatori evoluti non ha mai stampato foto con dimensioni maggiore di questa. Quindi, per la totalità dei fotografi occasionali qualunque fotocamere con più di 6 Mpixel costituisce uno spreco di risorse mentre solo per una piccolissima parte di fotoamatori le macchine fotografiche da 8/10/12 Mpixel possono rappresentare una soluzione reale alle loro esigenze. Ciò detto, per esperienza diretta, ho stampato in 30x45 le foto da 6Mpixel della mia reflex digitale con una qualità praticamente indistinguibile da stampe di grandezza analoga ottenuta con macchine superiori. Bisogna inoltre tener conto che maggiore è la dimensione della stampa maggiore è la distanza alla quale questa viene osservata e quindi la densità dei pixel può anche essere più bassa di 250dpi in quanto allontanandosi dal soggetto la distanza minima sotto la quale 2 punti vicini appaiono separati all'occhio umano aumenta. Pensiamo ad esempio agli enormi display luminosi per la pubblicità che vengono usati nelle grandi città: normalmente sono costituiti da una matrice di lampade distanziate fra loro di alcuni centimetri ma guardandoli dalla strada, a qualche centinaio di metri di distanza, si riesce ad apprezzare l'immagine senza distinguere le singole lampade.

    Molti di voi si chiederanno perchè si commercializzano così bene macchine con sempre più megapixel se questi sono del tutto inutili nella maggior parte dei casi? E' solo questione di marketing? C'è qualcos'altro dietro? Al di la del marketing e per fare ancora più chiarezza su questo aspetto bisogna notare che alcuni fotografi evoluti si dedicano alla "postproduzione" delle loro foto con software di fotoritocco tipo Adobe Photoshop. Se la foto contiene 10 Mpixel di informazioni ma voglio fare una stampa da 20x30 per la quale ne servono solo 6 allora si ha la possibilità di "croppare" l'immagine mantenendo inalterata la qualità di stampa. Con questo brutto termine si intende un operazione di ritaglio effettuata sulla foto allo scopo di eliminare particolari esteticamente sgradevoli presenti sul bordo oppure per focalizzare maggiormente l'attenzione sul soggetto centrale. Si può quindi operare una sorta di "zoom digitale" per il quale bisogna però avere adeguate nozioni di fotoritocco oltre a tempo e voglia per farlo. Megapixel in eccedenza possono anche essere utili per raddrizzare le foto (tipo quelle fatte al mare con l'orizzonte obliquo) senza inserire bordature nere. Infine, elevate risoluzioni permettono di ingrandire parte dell'immagine quando questa è osservata in un monitor o su una televisione HD evidenziando meglio dei particolari. Però ripeto: alcune di queste è condizioni interessano solo una minima parte di fotoamatori che usano strumenti di fotoritocco o hanno particolari esigenze di visualizzazione.

    Bisogna peraltro tener conto che le risoluzioni di oltre 20 Mpixel tipiche dei sensori delle reflex digitali più evoluti evidenziano in modo eccessivamente marcato i limiti delle ottiche fotografiche. In sostanza anche i migliori obiettivi faticano a trasmettere al sensore tutte le informazioni ottiche che questo riuscirebbe a risolvere.

    Infine un ultima considerazione sulle dimensioni dei file. Maggiore è il potere risolvente del sensore maggiore è la dimensione dei file che produce. Un file RAW di Una EOS5D Mark II ha dimensioni superiori ai 20 Mbyte. Sia la lavorazione in post produzione che l'archiviazione di questa enorme mole di dati richiede computer di ultima generazione, particolarmente potenti, dotati di hard disk capienti, molta memoria RAM e processori veloci che non tutti posseggono.