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I bambini sono partiti per il mare per cui incominciamo i nosti giri motociclistici in copia. Questo è il primo, una sorta di rodaggio prima di pensare a cose più serie!
Abbiamo scelto di andare in Svizzera ripercorrendo parte di un giro che ho fatto l'anno scorso (Ticino, Grigioni ed Uri 2010) un po' accorciato
(mancano tre passi di cui uno motociclisticamente fantastico: il Sustenpass) e riadattato alle esigenze della mia zavorrina.
L'itinerario prevede:
Sulbiate - Como - Lugano - Airolo - Passo del Gottardo - Andermatt - Furkapass - Grimselpass - Nufenenpass - Airolo - Lugano - Como - Sulbiate
Percorrenza totale: 480 chilometri.
Tempo necessario: 12 ore e trenta di percorrenza con soste brevi\medie, ca. 6 ore di guida.
Questa è la mappa:

Cliccare sulla cartina per visionarla ingrandita
Ci alziamo presto ma i preparativi sono comunque lunghi. Siamo in moto poco prima delle otto, quaranta minuti dopo passiamo il confine e ci fermiamo al distributore
per fare il primo pieno della giornata
Cliccando sulle foto si apre una finestra per poterle vedere in versione più ampia!
Ci aspettano 100 chilometri di autostrada, sono l'unico elemento negativo di questo viaggio! Faccio guidare la zavorrina, mi piazzo dietro e documento fotograficamente il viaggio
Ad Airolo riprendo il comando delle operazioni per salire al Passo del Gottardo. Grazie alle dritte ricevute sul Newsgroup di motociclismo riesco finalmente ad imboccare la vecchia
strada lastricata che sale al passo. Si sale piano e con prudenza, non è una strada "da pieghe" ma sicuramente ha un fascino molto particolare che non fa rimpiangere la nostra scelta.
Le montagne dalle cime innevate ci aspettano!
Alle dieci siamo al passo che delimita il territorio del Canton Ticino di lingua italiana con il Canton Uri di lingua tedesca
Siamo a 2100 metri e malgrado la splendida giornata tira un forte vento freddo da nord che la zavorrina gradisce poco
Da queste parti una volta si viaggiava cosi
Mentre adesso sono le moto a farla da padrone!
Il vento freddo ci suggerisce di scendere rapidamente verso Andermatt. E' un paesino molto carino e caratteristico, crocevia di popoli e strade. Sullo sfondo di questa foto si
intravede la salita all'Oberalppass che però oggi non avremo il piacere di percorrere
C'è poca gente, tanta calma, ordine e pulizia tipicamente elvetici
E ci sono anche buone opportunità fotografiche (non so' perchè ma la cittadina è piena di bandiere del Canton Berna pur essendo in pieno Canton Uri)!
E ora di risalire in moto per percorrere uno dei più belli passi alpini europei: il Furkapass. Ritorniamo quindi indietro in direzione del San Gottardo e dopo circa un chilometro
svoltiamo a destra lungo una dolce salita fino all'abitato di Realp. Da li in poi curve e tornanti si alternano ed il divertimento è assicurato. Sono poco più di 10 chilometri che passano
in frettissima! Il passo segna il confine fra il canton Uri ed il Canton Vallese
Il panorama è spettacolare, solo in questi posti, dal culmine di un passo, si riesce ad osservarne altri a decine di chilometri di distanza. Sullo sfondo della foto si nota la strada che sale all'Oberalppass!
Guardando verso ovest si scorge il Grimselpass e le splendide cime innevate che lo circondano!
E' ora di ripartire per raggiungere la sorgente del Rodano ed il relativo ghiacciaio sul limite del quale nasce il fiume
Non conosco altri posti al mondo dove scendendo dalla moto ed affanciandosi ad una staccionata si può ammirare uno spettacolo di questo genere!
Scendiamo a visitare la principale attrazione turistica della zona, una grotta artificiale scavata sotto al ghiacciaio!
All'interno c'è anche un piccolo trono ricavato in una nicchia di ghiaccio!
Risaliamo al piazzale per recupera la zetina
Mi soffermo ancora una attimo sui piccoli particolari che rendono questi posti stupendi!
Ci aspetta una breve discesa a Gletsch dove fino al 1870 arrivava il ghiacciaio che abbiamo appena visto! Da li si risale al Grimselpass
La salita al Grimselpass è libide pura, strada larghissima, asfaltato vellutato e perfetto, poco traffico e panorami eccezionali! Tutto rende fantastico questo posto. In un baleno siamo in
cima, c'è molto vento per cui decidiamo di proseguire svalicando e scendere alle dighe dove il panorama è comunque mozzafiato! Mentre mangiucchiamo un panino rimaniamo in contemplazione!
Decidiamo di andare a fare un giretto all'Oberaarsee che si raggiunge percorrendo la strettissima stradina che lo collega al Grimselpass. Siamo circondati da torrenti, montagne e ghiacciai
L'Oberaarsee è un lago artificiale alimentato dallo scioglimento del ghiaccio che si vede nello sfondo
Malgrado la diga sia pur sempre una colata di cemento in questo caso si integra omogeneamente nel paesaggio caratterizzandolo! Qui arrivano in pochi, la maggior parte dei motociclisti e le comitive di giapponesi che raggiungono il
Grimselpass la si fermano. Del resto la stradina a senso unico alternato con un verde per parte ogni ora scoraggia molti potenziali visitatori. Ma chi persevera ed arriva qua avrà gioie per gli occhi! Incominciamo ad essere un po' stanchini, decidiamo
ritornare al Grimselpass per un ristoro prima di affrontare l'ultimo passo della giornata. Un bel posto dove prendere un caffè!
Si deve ripartire, il tempo è volato via sono già passate da un pezzo le quattro. Questa volta la zavorrina ha qualche titubanza... Ma affronta stoicamente la nuova missione!
Scendiamo dal Grimselpass in direzione di Ulrichen per raggiungere il Passo della Novena. Lungo la discesa osserviamo un trenino a vapore
salire dal fondovalle verso Gletsch, spettacolo del tutto inusuale nel ventunesimo secolo!
A Ulrichen giriamo a sinistra per salire all'ultimo passo della giornata. La stanchezza sparisce lungo i bellissimi tornanti e le curve che velocemente ci fanno risalire gli oltre 1000
metri di dislivello. Al passo ci fermiamo ad ammirare il panorama... Laggiù ci sono i "quattromila" che celano la meta del nostro prossimo viaggio: il gruppo dello Jungfrau, che oltre all'omonima
montagna comprende il mitico Eiger ed il Monch
Altri ghiacciai!
Il Passo della Novena separa il Canton Vallese dal Canton Ticino e le bandiere sono li a ricordarcelo
Siamo quasi alla fine del viaggio ma manca ancora una sorpresa, scendendo dal passo della Novena vediamo un paio di macchine ed una moto ferme ad osservare "qualcosa" sulla
parete. Ci fermiamo anche noi! C'era un gruppo di stambecchi, nella fretta di fotografarli ho lasciato la ghiera in manuale con impostazioni completamente sbagliate e le foto sono
uscite tutte completamente sovraesposte!
Riprendiamo quindi bella discesa per Airolo dove imbocchiamo l'autostrada e dove faccio guidare nuovamente la zavorrina! Direzione... Milano!
Prima del confine ci scambiamo nuovamente i ruoli, passata la dogana sfogo un po' di istinti velocistici repressi dai rigorosi limiti elvetici e rapidamente arriviamo a casa. Sono
quasi le otto e mezza di sera, un viaggio bello ed affascinante durato più di dodici ore!
Ci attacchiamo al telefono per sentire i bambini, hanno passato tutta la giornata in spiaggia a giocare e fare bagnetti nelle acque cristalline della Sardegna, abbiamo come l'impressione
che non gli manchiamo più di tanto! di sicuro, su e giù per i passi, loro sono sempre stati nei nostri pensieri!
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