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Premessa: In questo giro ho portato con me la reflex. Spero sia valsa la pena, a voi l'ardua sentenza!
Mia moglie si sveglia alle sei e mezza del mattino per andare a correre venti chilometri in un paese vicino lasciandomi solo con i bimbi. Io mi alzo alle sette, mi intuto, scendo in garage, tiro fuori la
moto e sono pronto... Ma prima devo portare Marco e Claudia dai nonni con la solita trafila "sveglia-colazione-vestimento..."... Cose lunghe che non mi permettono di salire in sella per la partenza prima delle
otto del mattino!
Il giro di oggi è lungo e prevede il seguente itinerario:
Lecco - Passo Dello Spluga - Davos - Fluelapass - Fuornpass - Passo dello Stelvio - Passo Gavia - Passo del Mortirolo - Passo Aprica - Sondrio - Lecco e finalmente... Casa!!!
Percorrenza totale: 597 chilometri.
Tempo necessario: 13 ore e trenta di percorrenza con brevi soste, ca. 8 ore di guida.
Questa è la mappa:

Cliccare sulla cartina per visionarla ingrandita
Per metà del giro sono da solo, mio fratello mi aspetta allo Stelvio alle due del pomeriggio. Posso così coniugare motocicletta e fotografie
senza esasperare nessuno nei momenti trascorsi per ricercare la giusta inquadratura! Il primo tratto di strada è sostanzialmente privo di eventi particolari. Viaggio veloce verso Lecco ad imboccare la superstrada che porta a Colico. Da
li risalgo la Valchiavenna e poi veloce verso Campodolcino e Madesimo... Strade fin troppo conosciute essendo meta sciistica quasi settimanale della stagione invernale!
Dopo Madesimo salgo a Montespluga ed al suo bel lago circondato da alcuni "tremila"!
Cliccando sulle foto si apre una finestra per poterle vedere in versione più ampia!
Attraverso rapidamente l'abitato e salgo al Passo dello Spluga dove mi aspetta la ormai abbandonata casermetta della Guardia di Finanza
Dall'altra parte c'è la Svizzera di Heidi con i suoi prati verdi, le mucche e le casette con il tetto spiovente che oggi mi terranno compagnia per buona parte della giornata!
Dal passo scendo a Splugen, poi seguo la Via Mala fino a Sufers ma il timore di arrivare tardi allo Stelvio mi fa scegliere la più
veloce autostrada che la fiancheggia... Un po mi pento, anche perchè in certi tratti la Via Mala passa in mezzo a costoni di rocce bellissimi dribblando
dighe ed anfratti naturali... Ma oramai la scelta è compiuta. A Thusis ritorno sulla strada normale e svolto in direzione di Tiefencastle e Davos. Strada splendida, tante curve, asfalto vellutato, paesaggio magnifico!
20 Km/h in più di limite di velocità l'avrebbero resa la perfezione assoluta!
Attraverso rapidamente Davos e salgo al Fluelapass... Dopo l'avventura "gelata" dell'anno scorso (vedi qui!) finalmente riesco a vederlo con il sole ed ad
ammirare il bellissimo paesaggio che lo circonda!
E' un bijou!
Classica foto con il cartello
Laggiù nel fondovalle ci sono Susch e Zernez, le prossime mete del viaggio! Mi aspetta una lunga e piacevole discesa!
Arrivato a Susch mi ritrovo incollonato ad aspettare che un gruppo di ciclisti in gara liberasse la strada. Scoprirò più tardi che si trattava del principale
evento ciclistico della bassa Engadina, troverò ciclisti in gara dappertutto fino al Passo del Forno, per fortuna andavano in senso contrario al mio e non inficieranno la piacevolezza del giro. Al Passo
del Forno arrivo intorno all'una, un poco in ritardo per rispettare l'appuntamento delle due allo Stelvio! Confidando in un ritardo di mio fratello mando un SMS per avvisare e lui mi conferma di essere
altrettanto in ritardo quindi me ma la prendo con comodo... Il paesaggio che mi circonda vale qualche foto!
Cima "La Casina", dietro a quell'alta montagna ci sono i laghetti di San Giacomo, appena sopra Bormio!
La Val Munstair vista dal passo!
Arrampicandomi per qualche metro intutato ed instivalato, non proprio l'ideale per camminare in montagna, arrivo all'orso che controlla il passo dall'alto...
Da li si osserva tutto il movimento del passo... Laggiù c'è la mia zetina... E' in buona compagnia...
Si fa tardi, il tempo stringe, la benzina manca e siamo ad almeno 60 chilometri dallo Stelvio. In mezz'ora nemmeno il Valentino dei
tempi migliori ci arriva... Decido quindi di ripartire anche se ho preavvertito il ritardo! La discesa e molto piacevole, tra l'altro la salita al Passo del Forno dal versante che porta in Italia
è breve ma stupenda vista la strada larga ed i tornanti molto ampi, se vi capita tenete conto! Faccio benzina a Santa Maria, passo
il confine e mi indirizzo a Prato allo Stelvio. Intanto arriva un SMS da mio fratello che posticipa l'appuntamento di una
ulteriore mezz'ora... Bene! Posso prenderla comoda... Lungo la salita allo Stelvio, fra un tornante è l'altro mi fermo a fotografare...
Il gruppo dell'Ortles-Cevedale...
I Ghiacciai sono sempre molto affascinanti...
Risalgo in moto ma alta montagna ed aeroplani sono per me un attrazione fatale e mi blocco di nuovo dopo poche centinaia di metri per altre foto...
Immagino i pax di quell'aereo lassù, tutti con il viso attaccato al finestrino ad ammirare lo splendido spettacolo delle Alpi con le loro cime innevate in piena estate!
Le strade da seguire sono tante e sicuramente stupende... Poco adatte alla moto forse, sicuramente non alla mia...
Mi fiondo su percorsi più idonei dove incontro un biker che sale ha un ritmo simile al mio.
Saliamo insieme, prima, seconda e quando c'è la possibilità anche una terza appena tirata pronti per la frenata del tornante successivo. Questo passo è
una Gardaland per motociclisti!
Arrivo velocemente in cima... Più che un passo alpino assomiglia ad un Suk arabo ma anche questo è una sua particolarità!
Del fratellino nemmeno l'ombra! Mangio un panino dietetico (Pane nero, salsiccia, crauti quintali di ketchup e senape!) e poi
mi dedico alla fotografia... Il primo tornante che porta a Bormio...
Il piccolo Tibet...
Opera d'ingegneria straordinaria!
Da quassù si sentono i motori delle moto cantare lungo i tornanti...
Se guardate bene potete scorgere un ciclista... Anche loro vengono quassù e personalmente mi tolgo il cappello di fronte a tanto coraggio e prestanza fisica!
Mentre scendo dal piccolo Tibet a caccia di foto vedo mio fratello che si toglie il casco. Ci salutiamo e decidiamo per un rapido caffè pre partenza per
organizzare il proseguimento del viaggio... Concordiamo per un Gavia+Mortirolo+Aprica! Lui mi sembra stanco, anch'io lo sono, ma si procede con il programma!
E poi, sui tornanti la fatica passa e lascia spazio alle emozioni adrenaliniche che cancellano qualunque sensazione negativa!
Scendiamo a Bormio allegri e da li risaliamo verso il Passo di Gavia, passando per Santa Caterina Valfurva, paese natale di Debora Compagnoni.
La strada è stretta e non sempre tenuta in modo impeccabile ma il ritmo è buono e rapidamente giungiamo al Passo!
Poco sotto il passo, sul versante valtellinese, c'è questo splendido laghetto naturale!
Laggiù invece si va in Valcamonica!
Il fratellino si riposa sotto il cartello!
Dopo una breve pausa siamo di nuovo pronti per la discesa fino a Ponte di Legno
Arrivati a Ponte di Legno percorriamo la statale per Edolo. Dopo una quindicina di chilometri svoltiamo a destra per salire al Mortirolo. Strada stretta,
ricca di tornanti chiusissimi ma piacevole. Sono da poco passate le sei di sera, per me sono quasi dieci ore che sono in viaggio. La mia zetina sul Mortirolo...
Mio fratello ha qualche dubbio sulle tempistiche, più di 150 chilometri ci separano da casa ed ormai è decisamente... Tardi!
Ultima foto della giornata! Il GSR di mio fratello di fronte al cartello del Passo del Mortirolo... Da qui in poi la reflex rimarrà in borsa, le ultime energia dovranno essere esclusivamente
dedicate al rientro!
Anzichè scendere a Tirano, dal Mortirolo viaggiamo a mezza costa per raggiungere il Passo dell'Aprica seguendo una bella strada che passa in mezzo ai boschi. Strada non proprio "da piega" ma comunque piacevole.
Arriviamo alle sette di sera all'Aprica, mando un SMS a Lety informandola su un ETA alle 21,00... In realtà suonerò il campanello alle 21,30, non avevo previsto il caffè schekerato
all'Aprica con relativa pausa ed il rifornimento di benzina...
Fisicamente distrutto, mentalmente ritemprato, finisco a letto in un baleno dopo aver dato un bacio ai miei bimbi ed a Letizia che pazientemente sopporta le mie follie!
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