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Finalmente il giorno della partenza! Ci svegliamo con calma e dopo un abbondante colazione raggiungiamo il porto di Civitavecchia intorno alle 11,00 del primo lunedì di maggio. Siamo in anticipo e quindi in macchina gironzoliamo fra i vari moli dove abbiamo modo di ammirare da lontano la nave che ci accoglierà per tutta la settimana.

La Costa Victoria ancorata al molo crociere di Civitavecchia.

Sullo stesso molo fanno bella mostra di se la portaelicotteri Garibaldi ed il cacciatorpediniere Durand De La Penne che avrò modo di fotografare nel dettaglio quando salperemo l’ancora della nostra Costa Victoria.

Finito il breve giro del porto arriviamo al parcheggio dove lasciamo l’auto e con un bus navetta raggiungiamo il terminal per l’imbarco. Nell'ultima fila dell'autobus il mio piccolo vandalo sembra particolarmente entusiasta!

Marco sembra divertirsi parecchio!

L’operazione di check in è semplice e veloce. Tra l’altro, avendo due bimbi al seguito, godiamo della priorità d’imbarco che quindi avviene immediatamente. Una volta tanto i figli si trasformano in vantaggi concreti! Ci avviciniamo alla nave lungo il molo a cui è ancorata. Man mano che ci avviciniamo risaltano sempre di più le dimensioni di questo grande albergo galleggiante.

La costa Victoria vista dal molo d'imbarco.

Vista dal molo la nave appare immensa, ed in effetti proprio piccola non lo è visto che è lunga 253 metri, larga 32, alta 48 e pesa 76.000 tonnellate. Saliamo la passerella e finalmente siamo a bordo! Il personale in divisa, gentilissimo e sempre disponibile (sarà una costante di tutta la crociera), ci guida nei meandri della nave fino ad arrivare agli ascensori che ci porteranno al ponte 5 dove si trova l’ufficio informazioni e la bellissima Hall con i 4 ascensori panoramici che attraversano tutta la nave fino al ponte 11, quello delle piscine e dei buffet. Vista l’ora, ormai è quasi mezzogiorno, Costa ci offre un gradito pranzo al buffet per cui saliamo sull’ascensore e ci proiettiamo verso l’alto. Arrivati al ponte undici attraversiamo la zona delle piscine e raggiungiamo uno dei due ristoranti a buffet della nave.

C’è pochissima gente a bordo essendo appena incominciato l’imbarco e l’atmosfera e decisamente rilassante. Ci accomodiamo in un tavolo con vista mare ed incominciamo quello che si rivelerà un “vero tour de force” gastronomico che durerà tutta la settimana. Su una nave da crociera si mangia sempre dalle 7 di mattina all’una di notte. Difficile resistere alle tentazioni che di volta in volta i vari ristoranti, buffet e bar propongo agli ospiti. E poi… io non mi faccio di certo pregare!

Alle 14,30, con un piccolo ritardo a causa di un disguido, si rende disponibile la cabina e ne approfittiamo per sistemare i bagagli negli armadi. Mi pare un miracolo ma riusciamo a stipare il contenuto di tutte le nostre 4 valigie!

Il resto della giornata prosegue alla scoperta della nave su e giù per i ponti finchè alle 17,00 in punto i rimorchiatori incominciano a spingere lateralmente la Costa Victoria staccandola dal molo e facendola scivolare con poppa avanti nel canale del porto. L’occasione è splendida per fotografare le due navi della nostra Marina Militare ancorate lungo il molo. La portaelicotteri Garibaldi...

Nave Garibaldi, che bella sorpresa trovarla ancorata al molo dietro la nostra Costa Victoria.

... ed a seguire il cacciatorpediniere De La Penne.

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Nave Durand de La Penne.

Nave Garibaldi e Nave Durand De La Penne ancorate al porto di Civitavecchia

Dopo una mezz’oretta di manovre in porto (la Costa Victoria dopo essere stata spinta all’indietro è fatta ruotare di 90° viene poi rispinta in avanti ruotando di altri 90° per permettergli di uscire dal porto con prua in avanti. E’ incredibile con che precisione si riesce a manovrare un bestione del genere!) finalmente lasciamo il porto. Raggiungiamo la cabina per un breve riposino ed alle 19,00 siamo al ristorante. Buon cibo e servizio gentilissimo ci confermano ancora una volta l’ottima impressione avuta fin dall’imbarco sull’efficienza dell’organizzazione di Costa Crociere.

Con la fine del pranzo finisce anche la nostra prima giornata a bordo. Siamo troppo stanchi e dopo una passeggiata sui ponti 6 (bar e negozi) e 7 (casino, sala giochi ed anche qui vari bar) andiamo in cabina a goderci il meritato riposo.

Martedì mattina ci svegliamo prestissimo per salire alla terrazza di poppa del ponte 11 ad ammirare lo Stromboli avvolto da una foschia che ne cela parzialmente la visione ma lo rende ancor più affascinante.

Lasciamo alle nostre spalle lo stromboli in eruzione.

Alle 7,00 attraversiamo lo stretto di Messina per arrivare intorno all’una a Catania. Terminiamo di pranzare e con calma ci prepariamo a scendere dalla nave per la nostra prima escursione a terra (rigorosamente autorganizzata, come del resto tutte le altre del viaggio).

Appena usciti dal porto ci dirigiamo verso il centro a visitare le principali attrazioni turistiche di Catania. Incominciamo dal Duomo barocco per poi proseguire all'anfiteatro romano.

Il Duomo.

L'anfiteatro romano.

Non so' quanto Marco e Claudia abbiano compreso della vista all'anfiteatro romano. Di sicuro si sono divertiti un mondo a salire e scendere le gradinate. Tenerli fermi è stata un impresa ma Letizia "ci sa' fare"!

Foto di famiglia sulle antiche rovine dell'anfiteatro romano.

Infine ci dedichiamo al passeggio lungo via Etnea fino a Piazza Stesicoro dove fa mostra di se il monumento a Vincenzo Bellini per poi dirigerci verso il porto per un ultima foto ricordo prima della partenza per l'Egeo.

Al Porto, di ritorno dalla visita di Catania.

Alle 18,00 siamo nuovamente a bordo e si salpa per Patmos che raggiungeremo dopo un giorno e mezzo di navigazione.

Mercoledì è la giornata da dedicare all’esplorazione metodica della nave e dei suoi 14 ponti.Ne approfittiamo per fare qualche foto.

Autoscatto di famiglia.

Le pesti con la mamma sulla terrazza a poppa nave

Tra una passeggiata e l’altra ci concediamo lunghe pause nella zona piscine dove Claudia e Letizia ne approfittano per le sedute di idromassaggio nelle apposite vasche di cui è dotata la Costa Victoria. Il clima nel suo complesso è particolarmente rilassante grazie ad un sole caldo ma non opprimente.

Relax nella vasca idromassaggio.

Primi tuffi per Marco.

Infine alla sera viene organizzata la mitica "Cena di Gala" che non si rivela altro che una normalissima cena preceduta da un cocktail in teatro presenziato dal Comandante. In ogni caso siamo tutti "tiratissimi" e ne aprofittiamo per fare qualche foto.

Marco sembra poco convinto di questa Cena di Gala.

Papi con la Claudia.

Marco cerca di scappare ma viene abilmente placcato dalla sorellina.

Giovedì mattina arriviamo nell’isoletta di Patmos, nell’estremo est del Mar Egeo, nell’arcipelago del Dodecaneso. Il piccolo porto non permette alla nostra nave di atraccare e quindi sbarchiamo con il Tender. L’organizzazione Costa a tal proposito è eccellente. In brevissimo tempo riescono a sbarcare oltre 2000 persone senza particolari code ed attese.

Scesi a terra noleggiamo una Fiat Panda per salire alla grotta dell’apocalisse dove la leggenda narra che San Giovanni abbia trovato rifugio ed ispirazione per scrivere il vangelo nel suo periodo di esilio. Dalle Alture che dominano Patmos ammiriamo la piccola isola con la nostra nave alla fonda.

Costa Victoria alla fonda al largo di Patmos.

In pochi minuti arriviamo al Monastero che custodisce la grotta. Troviamo un dedalo di stradine e le caratteristiche casette greche ricavate fra le roccie e delimitate da muri candidi. Gli spunti fotografici sono molteplici.

Muri bianchi, cielo azzurro e giardini fioriti sono il biglietto da visita di queste splendide isole greche.

L'insieme delle costruzioni che custodiscono la Grotta di San Giovanni.

La cupola della chiesetta che sovrasta la Grotta.

Gironzoliamo per la grotta apprezzando il raffinato lavoro di cesello degli arredi e le splendide miniature appese ai muri. Successivamente ci dirigiamo verso Chora e poi al Monastero, che dall'alto domina l'isola.

Il mare onnipresente si può ammirare da qualunque punto della piccolissima isola.

La cittadina di Chora sovrastata dall'imponente Monastero fortezza.

La struttura del monastero è imponente e domina l’intera isola. Tra l’altro essendo costituita da pietre a vista si distingue nettamente dalle tipiche abitazioni greche rigorosamente rivestite di calce bianca.

Il Monastero di San Giovanni visto dalla base delle mura.

La cittadina di Chora sovrastata dall'imponente Monastero fortezza.

L'interno del monastero riserva ancora una volta sorpresa. A dispetto dell'aspetto esteriore decisamente imponente all'interno ritroviamo le classiche costruzioni greche adornate da splendidi infissi colorati.

Abitazioni all'interno del Monastero..

Alcuni particolari ci ricordano l'origine difensiva del monastero.

Troviamo anche gli elementi classicamente religiosi fra i quali un campanile da''aspetto decisamente particolare che sovrasta un cortile su cui dominano 3 grandi archi in muratura.

Il campanile principale del Monastero.

Archi in muratura sovrastano il cortile principale.

Usciamo dal monastero e proseguiamo la visita della piccola cittadina di Chora. La semplicità del luogo esalta i particolari e la macchina fotografica aiuta l'occhio a coglierli ed apprezzarli.

I colori del bianco.

Una finestra ed i suoi colori.

Nelle stradine di Chora scoviamo innumerevoli piccole chiesette he testimoniano l'antica tradizione cristiana del luogo.

Una delle tante chiese di Chora.

La cupola di questa chiesetta è diventata un posto d'osservazione privilegiato per un visitatore particolare.

In questi luoghi si riscopre una dimensione decisamente più umana della vita. E' quasi mezzogiorno ma appena usciti dalla strada principale del paese non si trova anima viva in giro.

La tangenziale di Chora!

Il contrasto di colori di questa splendida terra ci accompagnerà per tutto il viaggio e sarà uno dei ricordi più belli che ci porteremo a casa.

Contrasto di colori.

Diamo un ultima occhiata alle mura del Monastero. Si è fatto tardi e ci aspetta il tender per portarci sulla nave. Prima di imbarcarci non manchiamo però una breve visita al centro di Patmos.

Il Monastero e le sue mura.

Diamo un ultima occhiata alle mura del Monastero. Si è fatto tardi e ci aspetta il tender per portarci sulla nave. Prima di imbarcarci non manchiamo però una breve visita al centro di Patmos.

A passeggio per Patmos.

Patmos è un paesino ameno ed accogliente. In questa stagione è particolarmente vivibile in quanto il flusso turistico e agli inizi.

Una trattoria all'aperto.

Cromatismi.

Infine, giunta l’ora dell’imbarco ci dirigiamo al porto dove con il tender raggiungiamo in dieci minuti la nostra nave.

Una volta a bordo si riprende lo stile di vita vacanziero/balneare: buffet per pranzo, cibi e bevande varie consumati a bordo piscina, tanti bagni e sole a volontà. Intanto la nave fa rotta per Mikonos che raggiungiamo poco prima del tramonto.

Mikonos, la nostra ultima meta della giornata.

Anche qui si scende a terra con il tender e poi un autobus navetta ci porta in pochissimi minuti al capoluogo. Vista l’ora propendiamo per una visita a piedi che non manca di punti di interesse. Come Patmos, Mikonos si distingue per ordine e pulizia. Decidiamo di salire al Mulino che domina dall'alto tutto il paese.

Il più alto mulino a vento di Mikonos

Si prospetta una bella passaggiata fra le vie di questo bel paesone.

Viottolo di Mikonos: fiori, muri candidi ed infissi colorati.

Anche qui non mancano scorci interessanti da fotografare.

Scale...

Anche Claudia sembra contenta, in realtà da li a poco incomincierà a lamentarsi per la stanchezza della camminata, un ritornello che ci accompagnerà in tutte le nostre escursioni.

Claudia è ancora inconsapevole della lunga camminata che l'aspetta.

In poco più di mezz'ora arriviamo alla nostra metà. Il meraviglioso paesaggio che si gode da lassu premiava la fatica necessaria per arrivarci. Ci godiamo uno stupendo tramonto con la nostra nave in rada che ci attende.

Il tramonto con Costa Victoria sullo sfondo.

Marco non pare troppo interessato, c'è poco da rompere e smontare, per lui sarebbe molto meglio tornare alla nave oppure entrare in un negozietto di souvenir con tanti bei vasi di terracotta da buttare rigorosamente per terra!

Marco e la Mamma.

Andiamo ad osservare da vicino il mulino a vento.

Mulino a vento.

La porta del mulino.

Nel cortiletto esterno scopriamo un curioso luogo conviviale. L'ideale per un pic-nic ma siamo decisamente fuori orario.

Curioso tavolo con relative sedie di fronte al mulino.

E ora di scendere. Ci spostiamo a piedi verso l’estremità orientale del paese dove ammiriamo i famosi 4 Mulini di Mikonos al tramonto.

I mulini di Mikonos.

Sgattaioliamo per le strette viuzze di Mikonos passeggiando spensieratamente. Il posto e molto bello e ti concilia con il mondo!

Stradine deserte nella sera di Mikonos.

Un'ultima chiesetta da ammirare prima di salutare quest'isola.

Chiesa in riva al mare al tramonto.

E' arrivata l'ora di dirigerci al bus navetta che ci porta al tender per il reimbarco sulla nave. Ne aprofitto per fotografare la nostra nave circondata dal buoi della notte ma in buona compagnia.

La Costa Victoria nell'oscurità della notte.

Costa Victoria e Costa Mediterranea sullo sfondo.

Solita procedura per il tender e saliamo a bordo per un buffet notturno a coronamento di una giornata impegnativa e stancante ma molto soddisfacente. Nel frattempo si riparte per Smirne (Turchia) dove abbiamo deciso di rimanere a bordo per dedicarci ad una giornata di sole sulla nave ferma in porto.

L'albero di prua con la bandiera della nazione ospite.

Finalmente i bambini possono dedicarsi alle cose che più li divertono. Ed a volte preoccupano un poco i genitori...

Che faccio con questa bandiera?

Capitano di lungo corso.

Mannaggia che fatica, chissà perchè fanno questi muretti così scomodi...

Ripartiamo da Smirne in serata con direzione Santorini, la nostra ultima tappa della crociera. Arriviamo nel mare antistante Thira la mattina presto ma non siamo i primi!

Traffico del mattino!

Thira si trova arrocata sulla cima della parete rocciosa antistante la nave. Per salire alla cittadina ci serviamo di muli appositamente dedicati a tale scopo. Marco non sembra troppo divertito!

Si scende dal mulo che sale a Santorini.

L'importante però è raggiungere la meta faticando il meno possibile ed in questo i muli sono stati impagabili. Come impagabile e la vista che si gode dall'alto dell'isola dove le navi sembrano giacere sospese sull'acqua azzurra dell'egeo.

La baia di Thira.

Costa Victoria come sempre ci aspetta in rada.

L'isola di Santorini ha origini vulcaniche e quindi il suolo ha un colore bruno intenso che contrasta con l'azzurro del mare. Inoltre le costruzioni greche imbiancate di calce bianca danno l'idea di un improbabile nevaio nel promotorio sullo sfondo.

Santorini, le sue origini vulcaniche.

Una porta sul mare.

Marco non tarda a fare amicizia con il simpatico proprietario di questa splendida terrazza sul mare. In questo caso l'altezza aiuta!

Marco, sempre a suo agio...

Per Claudia questa escursione si rivela piuttosto stancante. Niente di meglio che schiacciare un piccolo pisolino ristoratore incurante di tutto e di tutti (il passeggino lo avevao portato per Marco che però sembra non curarsene gironzolando da solo per le viuzze di Thira).

Niente shopping per Claudia!

Marco invece è più sveglio che mai.

Il paesino è molto bello anche se un po' troppo turistico. La via principale è stracolma di negozietti che vendono merce più o meno caratteristica.

Negozi a Thira.

Cerchiamo di Uscire dalle stradine più frequentate ritrovando un po' di calma in compagnia del cielo blu intenso caratteristico di queste terre. Ci dirigiamo verso il Monastero che domina la città.

In cammino verso la parte più alta dell'isola.

Il cammino è abbastanza breve. Per noi si rivela poco agevole a causa del passeggino sul quale Claudia dorme. Spesso ci sono delle scale da superare e non rimane che sollevarlo di peso in due. Il Monastero è comunque molto bello.

Il monastero.

Il campanile, molto fotogenico!

All'interno troviamo muri imbiancati di fresco, ordine e pulizia esemplari.

All'interno del Monastero.

Ormai si è fatto tardi ed incominciamo ad avviarci verso la discesa che porta al porticciolo da cui parte il tender. Occasione ghiotta per portare a casa qualche altro bel ricordo di Santorini.

Mare azzurro e terra scura per un isola piena di contrasti cromatici.

Anche a Santorini si trovano chiesette ad ogni angolo.

In pochi minuti arriviamo alla mulattiera che, almeno in discesa, percorreremo a piedi. Spettaacolare!

La mulattiera che collega Thira al suo porticciolo.

In mare non ci sono solo navi da crociera.

Partiamo dopo pranzo per l'Italia dove prevediamo di arrivare lunedì mattina. Un ultimo appunto notturno al "Magnifico Buffet" di mezzanotte. Giudizio critico: tavanata galattica! Decisamente deludente, piccolo, affollato, niente di particolare... Valido solo per far risaltare le ottime doti "notturne" della mia EOS300D.

Il Buffet di Mezzanotte.

Al Buffet preferiamo una pizza da consumarsi nel ponte più alto della nave. Poco dopo siamo a letto per un meritato riposo Domenica mattina passiamo nuovamente lo stretto di Messina e poco dopo ci saluta ancora una volta lo stromboli, questa volta libero da coperture nuvolosema sempre in eruzione.

Lo Stromboli.

Dettaglio dell'eruzione in corso.

Mi collego ad internet e recupero una "dritta" niente male: scopro che esite una piccola "chicca" della Costa Victoria, la possibilità di arrivare fino allo specchio di prua, zona di solito vietata al publico sulle altre navi. Si passa da una porta posta alla sinistra della Concorde Lounge. Non esiste nessuna indicazione a guidare il passeggero.

Il passaggio che porta allo specchio di prua.

Il ponte di comando.

Ci intratteniamo qualche minuto in questo splendido posto della nave. Con noi non c'è nessuno! Un ultimo saluto alla nave ed al mare che ci ha ospitati e coccolati per questa settimana.

Ultime ore di navigazione in direzione di Civitavecchia.

In tarda mattinata arriviamo a destinazione. In pochissimo tempo sbarchiamo e recuperiamo la nostra auto. Il viaggio verso casa è monotono e stancante. Non potrebbe essere differente vista la settimana che abbiamo vissuto!

Se volete visitare in modo approfondito la nave seguite questo link: