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La RER ci porta rapidamente alla stazione di Le Bourget dalla quale una navetta trasferisce i visitatori direttamente all’ingresso del salone. Da questo punto di vista non posso che fare un plauso ad un’organizzazione praticamente perfetta. Non avrei potuto immaginare nulla di diverso!

Alla stazione "Le Bourget" della RER.

Siamo fra i primi ad arrivare alle porte del Salone. I cancelli d’ingresso sono ancora chiusi per cui si forma un po’ di coda. Il cielo non è bellissimo. La mattinata prometteva bene ma pian piano si sta rannuvolando con una copertura abbastanza bassa. Speriamo bene…

L'ingresso del salone.

Appena entrati, giusto per essere un po’ controcorrente rispetto alla moltitudine di gente che si fionda a vedere il nuovo oggetto volante di Airbus, noi andiamo a vedere da vicino questo bellissimo A340-300 di Air Tahiti Nui.

A340-300 Air Tahiti Nui.

L’A340 era affiancato dal gioiellino di Boeing in presentazione statica: il B777-200LR. Un aereo fantastico!

Il B777-200LR nei colori sociali Boeing.

Adoro quest’aereo. Anche se devo dire che l’A340 da un punto di vista puramente estetico non sfigura per niente di fianco al B777. Anzi, i GE-90 esprimono potenza infinita ma non sono aggraziati quanto i miserini CFM56 dell’A340. Andiamo sui particolari del B777...

Il carrello a 6 sei ruote...

Vista frontale del carrello con evidenza dei condotti idraulici

Il GE-90 è un motore immenso. Quando si osserva un B777 sul piazzale di un aeroporto l’imponenza dei motori non risalta. Visti da vicino si capisce perché sono così potenti.

GE-90, uno dei due motori di questo B777-200LR.

Visionato a dovere questo splendido aereo abbiamo proseguito nella visita della mostra statica. Una bella occasione per ammirare da vicino tutta una serie di velivoli, magari visti in tanti filmati televisivi o negli air show, ma sempre “da lontano”. Incominciamo questa carrellata dai prodotti dell’industria italiana. Aermacchi presenta il suo nuovo addestratore a getto M346.

Dettaglio della sonda di rifornimento in volo del M346

Fa bella mostra di se anche l’elicottero da combattimento in servizio con la cavalleria dell'aria dell'Esercito Italiano: l'A129 Mangusta.

A129 Mangusta.

Andando avanti troviamo l’EF2000 di Maurizio Cheli che vedremo poi nell’esibizione in volo. Di fianco si intravede il trasporto leggero C-27J Spartan con i colori dell’aeronautica ellenica, protagonista di una incredibile show in volo con un decollo corto ed un atterraggio ultracorto!

L'EF2000 d Maurizio Cheli con il C-27J.

Infine l'evoluzione di un altro grande successo dell'industria aeronautica italiana: il Piaggio P180 Avanti II. Non proprio bellissimo da un punto di vista puramente estetico ma sicuramente un valido (ed economico) aereo per l’aviazione d’affari.

Piaggio P180 Avanti II.

Si cambia nazionalità e si passa in casa statunitense. Vicino al B777-200LR possiamo osservare nei dettagli l'F35. B777-200LR sono molto vicini anche per il loro costo!

L'F35 dell'USAF.

Niente male anche lo stand dell’USAF arrivata in forze con una nutrita rappresentanza di oggetti volanti ad alta tecnologia.

L'F15 Eagle.

AH-64 Longbow.

UH-60 Black Hawk, sullo sfondo un F-16.

Verso mezzogiorno ci spostiamo verso il grande prato che costeggia una delle piste dell’aeroporto interamente dedicata alle esibizioni in volo. Ci posizioniamo a pochi metri della star del salone: l'Airbus A380!

Il nuovo Airbus A380 in attesa di prendere il volo per la prova statica.

Per questo “bestio” ci vuole un commento. Dopo aver visionato da vicino i due B747 presenti al salone (Un B747-100 di AF in mostra statica al museo ed un B747-400F di Air China) devo dire che l’A380 non mi è sembrato così mastodontico. Sicuramente imponente ma non più del B747 che è comunque molto più aggraziato esteticamente. In ogni caso Airbus ha creato un bell’evento mediatico con la presentazione di questo nuovo aereo ed il pubblico non aveva occhi che per lui!

In volo devo dire che ha manifestato un’agilità sorprendente anche se ovviamente il peso al decollo era minimo. Ha volato per tutto il tempo con la “biancheria” parzialmente stesa ed il carrello abbassato!

L'A380 in decollo.

Airbus ha inoltre presentato al salone l’A340-600 protagonista di una rampa in decollo degna di un caccia. In volo lo trovo un aereo veramente elegante.

Passaggio a bassa quota dell'A340-600.

A completamento dell'esibizioni in volo della padrona di casa arriva il Babybus A318. Buffissimo!

Airbus A318.

Embraer si sta sempre più affermando come una relta consolidata e di grande successo nell'industria aeronautica. Al salone è andata in volo con i nuovi EMB-175 ed EMB-195 (Quest’ultimo con le insegne del suo cliente di lancio: Fly Be).

Embraer EMB-175.

Embraer EMB-195, il fratello maggiore.

Le esibizioni avvenivano tutte nell’ambito di un cubo aereo piuttosto piccolo come estensione. Infatti a pochi chilometri di distanza c’è l’aeroporto intercontinentale Charles De Gaulle ed a sud-ovest troviamo Parigi. Malgrado questo i liners mi sono sembrati a loro agio, esibendosi in virate con bank accentuati ed in salite ripidissime pur rimanendo entro i ristretti limiti di quota causati da un ceiling particolarmente basso (ca. 2500/3000 piedi).

I liner sono molto belli da vedere in volo ma per far accapponare la pelle ci vogliono i caccia. E che caccia! Si parte dal SU-27 che ha ovviamente performato la sua manovra più famosa: il cobra!

Sukoy SU-27.

Dopo il Su-27 va in volo Maurizio Cheli con l'EFA, un aereo ad altissima tecnologia della quale l'industria europea deve essere orgogliosa.

Virata stretta con postbruciatore acceso per l'EF-2000.

Sempre per rimanere nell’ambito dell’industria italiana ecco l’inossidabile Tornado e l’agilissimo C-27 con carrello e biancheria stesa.

Il Tornado.

C-27J Spartan in volo.

Al salone si sono anche esibiti l’F16 e l’F18 dell’USAF. Il primo è veramente notevole sia dal punto di vista estetico che da quello prestazionale. Viceversa non ho mai amato l’F18 ma anch’esso in volo è uno spettacolo di potenza pura!

F16 con fumogeni sulle tip alari.

Alti angoli di attacco anche per l'F18.

Non potevano mancare l’Aviazione Militare Francese con il suo Rafale e con il sempre elegantissimo Mirage V.

Rafale dell'Armee de l'Air

L'inossidabile Mirage V.

L’esibizione più bella secondo me è stata quella del CAP220. Un vero balletto nell’aria. Una dimostrazione di cosa può fare un’aereo (per la verità un po’ speciale) con hai comandi un pilota che “ci sa’ fare”. Che capriole!

G positivi per il CAP220.

Per finire un giro veloce tra gli stand al coperto. Di rimarchevole abbiamo visto il GE-90 senza carenature ed uno dei motori a razzo del vettore spaziale francese Arianne V.

General Electric GE-90.

Il motore a razzo dell'Arianne V.

Alla fine è stata una giornata stancante ma sicuramente molto appagante. Non capita tutti i giorni di poter visionare da così vicino i liner più diffusi al mondo e di vederli volare a poche decine di metri di distanza, con passaggi a bassa quota è virate con bank elevati. Il suono penetrante dei postbruciatori durante le esibizioni dei più performanti aerei militari del mondo rimarrà uno dei ricordi più piacevoli del salone.

Un salone bello anche se non proprio entusiasmante. Infatti non era possibile visitare internamente cabine e cockpit degli aerei (cosa peraltro giustificabile vista l'enorme affluenza di pubblico) ed anche molti stand erano rigorosamente vietati. Comunque, l'organizzazione impeccabile ci ha permesso di trascorrere una full immersion aeronautica degna di rilievo.

Il giorno successivo abbiamo visitato Parigi per ripartire domenica per Milano con l’A319 di Easyjet. decidete voi cosa preferite fare: