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Per fotografia chimica si intende quella che sfrutta i rullini
di pellicola sensibile che, inseriti nella fotocamera e impressionati, generano
delle immagini negative (adatte per la stampa su carta) o positive (adatte per
la proiezione ma anche ovviamente per la stampa) dell'oggetto fotografato.
Invece nella fotografia digitale utilizza un sensore elettronico per registrare
l'immagine dell'oggetto che viene memorizzata su un supporto estraibile (compact
flash, microdrive, etc) inserito nella fotocamera. Da circa 5 anni quest'ultimo sistema
ha raggiunto livelli qualitativi e costi che lo rendono assolutamente competitivo con la
fotografia chimica.
Quale dei due sistemi è quello migliore? La risposta l'ha ormai data
il mercato: fra 2/3 anni acquistare e sviluppare rullini fotografici sarà
difficilissimo se non impossibile. Già oggi la scelta di una macchina fotografica a pellicola,
sia di tipo reflex che compatta si limita a poche marche e modelli a fronte
di una sterminata offerta di macchine fotografiche digitali per tutti i gusti
e le esigenze. L'utilizzo di pellicola chimica si limita ormai a pochi e ben
specifici usi professionali. Del resto se valutiamo oggettivamente le motivazioni
di questo stato di fatto non possiamo notare che la fotografia digitale offre innumerevoli vantaggi:
Costo di utilizzo ridotto.
La fotografia chimica utilizza rullini che normalmente permettono 36 scatti.
Una volta terminato il rullino questo va sviluppato ed eventualmente stampato
(per le pellicole negative). Il costo di un rullino di media qualità è pari
a ca. 5 euro. Lo sviluppo e la stampa su carta fotografica costa ca. 15 euro.
In totale spenderete 20 euro con un costo per singola foto pari a 55 centesimi!
Con una fotocamera digitale non esiste rullino e non esiste sviluppo. Il costo
di ogni foto è praticamente nullo se per vederla utilizzerete il computer. La
stampa di foto digitali costa circa 15 centesimi nel formato standard 10x15cm. E c'è un ulteriore
innegabile vantaggio rispetto alla fotografia chimica: potete stampare solo
le foto che effettivamente vi interessano senza perdere la vista a selezionare il giusto negativo.
Flessibilità del sistema.
Prima di premere il pulsante di una macchina a pellicola chimica si attende
sempre il momento migliore. Così facendo spesso si rischia di perdere l'attimo
fuggente... del resto con solo 36 foto nella macchina si fa' in fretta a finire
il rullino (ricordate anche il discorso dei costi...). Con la macchina digitale
siamo molto più liberi di fotografare avendo la consapevolezza che le foto sbagliate
o inutili le possiamo cancellarle con estrema facilità e senza costi sfruttando
la possibilità di visionare le immagini sullo schermo della fotocamera immediatamente
dopo lo scatto. Inoltre le foto digitali possono essere ritoccate e modificate
con degli appositi software. Se in una foto è presente per errore un oggetto
estraneo, con pochi click del mouse si può cancellarlo senza problemi. Se la
luce non è ottimale si può migliorare sensibilmente via software la sua resa.
Con la foto digitale possiamo fare fotografie in bianco e nero ed a colori senza
dover cambiare rullino. Se fotografiamo senza flash una scena illuminata da
lampade ad incaldescenza non dovremo utilizzare apposite pellicole bilanciate
che non registrino la fastidiosa dominante giallina tipica della luci artificiali
di casa. Con la fotocamera digitale è sufficiente modificare in pochi secondi
l'impostazione del bianco. La sensibilità del sensore digitale può essere variata
in qualunque momento (in molte macchine fotografiche) permettendo di fotografare
in qualsiasi condizioni di luce. Per fare cose simili con una macchina a pellicola
chimica bisognerebbe ogni volta sostituire il rullino!
Facilità di archiviazione.
Una diapositiva sembra piccola ed innocente! Avete idea dello spazio che
occupano 1000 diapositive? Ed il relativo peso? Vi assicuro che sono più che
sufficienti a far imbestialire le mogli che "non capiscono perchè bisogna
tenere tutte quelle foto che non si guardano mai!". Le foto digitali si archiviano
senza problemi sul disco rigido del pc, su CD-ROM o su DVD. Un singolo DVD può
contenere oltre 600 foto in altissima risoluzione mentre un disco rigido di
un normalissimo computer casalingo ne può contenere anche 20 volte tanto!
Una macchina da 6 megapixel fornisce una qualità di stampa eccellente
fino ad ingrandimenti pari al formato 30x45 cm. Esattamente come una buona pellicola.
Considerate che lo standard di mercato per le reflex digitali professionali
top di gamma è ormai di oltre 20 Mpixel. Ciò significa che è
possibile stampare immagini senza "sgranamenti" per dimensioni pari
100x150 cm ovverosia una dimensione largamente maggiore rispetto a quella ottenibile
con le normali pellicole fotografiche 35mm.
Abbiamo visto una serie di vantaggi non indifferenti. Vi chiederete
se la fotografia digitale non abbia anche qualche aspetto negativo. Purtroppo
l'unico aspetto negativo, ma importante, è costituito dai costi della fotocamera.
Una fotocamera digitale costa circa 2 volte il prezzo della corrispondente macchina
chimica. Un proiettore digitale costa circa 5 volte il prezzo di un proiettore
per diapositive tradizionale. Tuttavia, il maggior prezzo di acquisto si ammortizza
rapidamente con i risparmi a cui ho accennato prima. Inoltre i prezzi piuttosto
alti delle macchine digitali non hanno motivazioni tecniche ma di marketing.
Così come le macchine a pellicola chimica hanno raggiunto oggi prezzi
che sono ca. il 50% di quanto costavano 3 anni fa' e probabile che nel prossimo
futuro assisteremo ad una riduzione consistente dei prezzi medi delle fotocamere
ed ad un contemporaneo aumento dei loro contenuti tecnici.
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