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HDR è l'acronimo di "High Dynamic Range" ed è una tecnica fotografica relativamente nuova che estende la gamma dinamica di una fotografia permettendo di rappresentare valori di luminosità molto estesi, simili a quelli percepibili dall'occhio umano. L'enorme sviluppo della fotografia digitale ha permesso ai fotoamatori di sviluppare facilmente immagini HDR mediante l'utilizzo di software specifici (Ad esempio, Photomatix Pro).

Innanzitutto cerchiamo di capire cos'è praticamente l'HDR e in che cosa si differenzia dalle fotografie tradizionali. Per farlo immaginiamo di voler ritrarre una persona davanti ad una finestra che affaccia su un bel panorama alpino. Il nostro occhio sarà in grado di cogliere benissimo sia i dettagli della persona che quelli del paesaggio esterno. Questa situazione, che a noi sembra normale, è impossibile da replicare per una macchina fotografica, sia digitale che analogica! Per scattare la foto bisognerà valutare preventivamente che cosa ci interessa rappresentare. Se vogliamo fotografare la persona all'interno della stanza sceglieremo un'esposizione che inevitabilmente renderà bianco (bruciato) tutto ciò che si trova al di la dei vetri della finestra in quanto molto più luminoso dell'interno. Viceversa, se decidiamo di fotografare il mondo esterno regolando opportunamente l'esposizione otterremo l'interno scuro (sottoesposto) e la persona indistinguibile nei suoi dettagli. Tutto ciò accade perchè, a differenza dell'occhio umano, il sensore della macchina fotografica non è in grado di cogliere l'intera gamma luminosa dell'immagine.

Per ovviare a questo problema i fotografi possono adottare specifiche tecniche di illuminazione che si basano sull'utilizzo di uno o più flash. In sostanza si espone per il paesaggio a forte illuminazione e si usa il flash per schiarire i soggetti al chiuso o in ombra. Ovviamente questa tecnica permette di bilanciare l'esposizione del soggetto in ombra solo se ha dimensioni e distanza dalla fotocamera sufficientemente contenuti.

Un altra alternativa per fare foto ricche di dettagli con soggetti che presentano valori di illuminazione molto diversi è proprio l'HDR! La tecnica prevede di scattare 3 o più scatti uguali (con la macchina fissa sul cavalletto) a differenti valori di esposizione. Dopodichè, con un software di fotoritocco, si uniscono le immagini multiple opportunamente mascherate, selezionando le ombre dalla foto con esposizione più alta (chiare, sovraesposte) e le luci dalle foto con esposizione più basse (scure, sottoesposte). Il tutto viene poi unito ad una foto con esposizione media. Si ottiene così un'immagine dalla gamma dinamica elevatissima.

Ecco un piccolo esempio di una normale foto scattata in montagna, poco dopo l'alba.

Il cielo particolarmente luminoso e la parte bassa della valle ancora in ombra creano un forte contrasto di luminosità. Utilizzando l'esposizione consigliata dalla macchina fotografica, come ho fatto in questo caso, si può notare che l'immagine è sufficientemente bilanciata. Tuttavia parte dei dettagli delle nubi sono completamente bruciati ed il bosco sulla destra ha ombre eccessivamente profonde che non permettono di cogliere in pieno i suoi dettagli.

Ho quindi scattato altre 2 foto uguali con l'esposizione prima aumentata di ben 2 stop e poi diminuità di un analogo valore ed unito il tutto con il software Photomatix Pro

Il risultato finale è quello rappresentato qui sotto:

Passare il mouse sull'immagine per sovrapporre la foto originale

Adesso è possibile apprezzare gli effetti dell'HDR. I passaggi tonali del prato sono decisamente migliorati, i dettagli particolarmente luminosi delle nuvole adesso sono ben visibili ed anche le piante del bosco acquisiscono una definizione migliore. L'effetto complessivo è a prima vista accattivamente e da alla fotografia un aspetto quasi "pittorico".

Finora abbiamo visto i pregi di questa tecnica. Tuttavia ci sono anche alcuni aspetti negativi da considerare:

  • Le immagini sono molto più rumorose degli originali dalle quali sono generate;
  • L'immagine finale perde in nitidezza a causa della lavorazione digitale;
  • Mancanza di naturalezza dell'immagine basata su colori più pittorici che fotografici;
  • I puristi della fotografia considerano l'HDR un esercizio di fotoritocco digitale più che una tecnica fotografica vera e propria;
  • Non è possibile fotografare soggetti in movimento;
  • Non è possibile fotografare a mano libera in quanto difficilmente si otterrebbero immagini assolutamente identiche. Fra uno scatto e l'altro la posizione della fotocamera cambierebbe, anche di poco, e l'unione delle immagini perderebbe di nitidezza;

Per concludere, trovo l'HDR una tecnica interessante da approfondire e da non abusare. Inserita nel suo giusto contesto permette di realizzare scatti particolari ed attraenti anche in condizioni di luce estremamente difficile e molto contrastata.